Diritti d’autore e nuove tecnologie

mercoledì 19 settembre 2007

Merita sicuramente d’essere riportato l’articolo apparso nell’edizione di ieri del Corriere del Ticino, riguardante l’adattamento della legge svizzera in materia di diritti d’autore e nuove tecnologie. Da notare, in modo particolare, la parte che ho contrassegnato in grassetto.

Diritti d’autore e nuove tecnologie
La legge in materia è stata rivista per prevenire gli abusi

Si ispira ampiamente all’UE – Novità principale: sarà vietato aggirare provvedimenti tecnici intesi a proteggere un’opera – Restano però autorizzate le copie “private”

Il diritto d’autore risponderà meglio in futuro agli abusi introdotti dalle nuove tecnologie. Il Consiglio nazionale ha riveduto ieri la legge, che deve inoltre essere adattata per permettere la ratifica di due trattati internazionali. Il Nazionale ha partorito un fragile compromesso, con la costante preoccupazione di garantire l’equilibrio tra migliori condizioni di retribuzione degli autori e una diffusione più ampia possibile, ha dichiarato Catherine Menétrey-Savary (Verdi) a nome della commissione. La legge si ispira ampiamente all’Unione europea.

Novità principale: sarà vietato aggirare provvedimenti tecnici intesi a proteggere un’opera, come i dispositivi anticopiatura pirata per CD o DVD, oppure che permettono di accedere a servizi Internet criptati. La pirateria su Internet, ha affermato Christoph Blocher, costa ogni anno all’economia privata due miliardi. Restano invece autorizzate le copie fatte a titolo privato o all’attenzione di una cerchia vicina, anche se sono ottenute con mezzi non sempre legali. Una minoranza è insorta contro questa eccezione che consiste nell’autorizzare un atto illegale.

Oltre agli autori stessi, il diritto di mettere in circolazione via Internet contenuti protetti sarà esteso agli interpreti, ai produttori e agli organi di diffusione. Quest’ultimi potranno perseguire un internauta che mette in circolazione musiche o film attraverso l’intermediazione di borse di scambio. I fornitori di servizi Internet non dovranno nemmeno essere ritenuti responsabili delle violazioni del diritto d’autore della loro clientela. Il Nazionale si è allineato agli Stati sull’idea di introdurre eccezioni al diritto d’autore per le biblioteche e gli handicappati. Gli organi di diffusione come la SSR o le radio e televisioni private beneficeranno di un’altra eccezione: potranno diffondere e mettere a disposizione documentazione radio-televisiva conservata in archivi, senza dover pagare diritti d’autore. Al posto di tutto ciò è previsto un versamento forfettario.

Si tratta di ancorare nella legge la pratica attuale. Il Nazionale ha trattato la parte essenziale della nuova legge seguendo ampiamente il Consiglio degli Stati. Dovrebbe concluderne l’esame giovedì.

Cosa ne pensate?

Technorati , , ,

4 commenti (Aggiungi il tuo)

  1. Volevo riportare l’esperienza assurda vissuta qualche giorno fà. Testando la facilità d’uso e la potenza del nuovo iMovie ho voluto importare un brano di sottofondo acquistato regolarmente su iTunes. Con mia sorpresa al momento dell’esportazione del video, dopo ca. un’ora di montaggio, il soft mi rifiuta di aggiungere il brano in quanto secondo lui non ne detengo i diritti.

    Dopo che questo inghippo mi ha fatto perdere i settaggi del montaggio, esportando un filmato castrato dell’audio in questione (ha tenuto gli effetti ed il resto dell’audio, salvo la canzone di sottofondo).

    Trattandosi di un filmato amatoriale famigliare mi sono sentito tradito ed amareggiato in quanto, se avessi utilizzato un brano piratato a quest’ora il mio filmatino avrebbe la sua bella base musicale. Invece mi ritrovo a dover rifare tutto il montaggio da zero.

    Risultato: ho registrato un bel DVD con tutte le canzoni regolarmente acquistate su iTunes ed ho reimportato il tutto in formato MP3, sacrificando un po’ di qualità ma guadagnando tanto piacere creativo nel montaggio!

    Qualche volta bisogna saper essere pirati contro-voglia per risolvere i piccoli imprevisti quotidiani.

    max 😉

    PS. non credo che sbloccando i lucchetti si risolva tale problema!

    Commenti Commento by Massimo D’Onofrio - 21 settembre 2007 @ 01:19
  2. @Max: grazie del tuo intervento, molto interessante. Andrebbe analizzato se il problema del brano è un comportamento voluto del nuovo iMovie introdotto da Apple, oppure è qualcosa di “corrotto” a livello locale. Hai verificato in Rete se altri utenti hanno avuto simili problemi?

    Commenti Commento by Luca - 21 settembre 2007 @ 15:26
  3. NB. sono sicuro si tratti di un comportamento voluto del nuovo iMovie. Infatti ho aggirato il problema registrando tutti i brani acquistati su iTunes su un DVD in formato MP3 e poi reimportando il tutto. DI certo non ho più nessun incentivo ad acquistare brani su iTunes!

    Se vuoi vedere i primi risultati dei video amatoriali, vai qui:
    http://gallery.mac.com/mdonofrio#gallery

    max 😉

    Commenti Commento by Massimo D'Onofrio - 23 settembre 2007 @ 21:08
  4. @Max: belli i video 😉

    Commenti Commento by Luca - 24 settembre 2007 @ 15:47
Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.

Scrivi un commento

Righe e paragrafi vanno a capo automaticamente, l'indirizzo email non viene mostrato.

Puoi usare questi tag XHTML:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)